“Male necessario”. Un dialogo generazionale che mette a nudo la fragilità

Questo palco amplifica tutto: le certezze ma anche le fragilità. Male necessario’ vive proprio lì, in quell’equilibrio sottile. Ho avuto la sensazione che il pubblico lo abbia percepito, quasi fisicamente”.

Così Fedez, all’indomani della presentazione per la prima volta dal vivo insieme a Marco Masini di “Male necessario“, in gara al Festival di Sanremo.

Ieri sera volevo stare dentro la canzone fino in fondo fa eco Masini – Quando è suonata l’ultima nota, nel silenzio della sala, ho capito che il pubblico ha respirato con noi e che ci siamo riconosciuti parte della stessa storia”.

I due artisti hanno firmato un’esibizione intensa, raccolta, costruita tutta sull’interpretazione. Un dialogo diretto, privo di sovrastrutture, che ha trasformato il palco dell’Ariston in uno spazio intimo ed è stata premiato dal voto della giuria della Sala Stampa, Tv e web con l‘inserimento nella cinquina di testa.

Il brano si muove su un crescendo emotivo: parte da una dimensione quasi confessionale e si apre in un ritornello che diventa universale.

Male necessarioracconta il dolore come passaggio inevitabile verso la consapevolezza. Non una resa, ma un attraversamento. Una riflessione sulla fragilità come forma di forza.

Fedez sceglie un’interpretazione misurata e personale, lasciando spazio al peso delle parole; Marco Masini imprime profondità e tensione melodica, costruendo un equilibrio generazionale solido e coerente. Il risultato è un confronto autentico, che mette al centro la vulnerabilità senza retorica.

La copertina, firmata da Studio Nucleo e realizzata in collaborazione con Fedez & Masini, è una scultura in resina epossidica che traduce in materia la tensione emotiva del progetto.

Una testa volutamente anonima, costruita attraverso densità, trasparenze e stratificazioni, diventa simbolo universale di fragilità e trasformazione. Non un ritratto individuale, ma un’immagine collettiva che restituisce visivamente l’idea del dolore come passaggio e crescita.

Disponibile su YouTube e su tutte le piattaforme ufficiali, il videoclip di “Male necessario porta la firma di Ale Della Giusta.

Il concept visivo riflette perfettamente il senso di isolamento del brano: Fedez & Masini si muovono in stanze separate, ambienti asettici e minimalisti, osservati da una camera che assume un punto di vista quasi “clinico”.

L’assenza di distrazioni visive costringe lo spettatore a focalizzarsi esclusivamente sul peso specifico delle parole e sull’intensità dei volti.