Sanremo 3° serata: Arisa, Sayf, Luchè, Serena Brancale, Sal Da Vinci in top 5

Arisa, Sayf, Luchè, Serena Brancale e Sal Da Vinci. Sono i primi cinque classificati in ordine casuale nella terza serata del Festival di Sanremo 2026 che ha visto esibirsi i restanti 15 Big, dopo i primi 15 del mercoledì.

La classifica provvisoria – annunciata da Carlo Conti, Laura Pausini e la super top model russa Irina Shayk co-conduttrice unitamente a “Lapo Elkann” del comico Ubaldo Pantani – è stata determinata dal voto congiunto della Giuria delle Radio e del Televoto.

Ad aprire l’appuntamento, la finale dei giovani delle Nuove Proposte che laurea Nicolò Filippucci, ma ad Angelica Bove va il premio della critica Mia Martini e Lucio Dalla della sala stampa .

A parlare di pace, Laura Pausini con Heal the World, brano di Michael Jackson insieme al Piccolo Coro dell’Antoniano. “Vogliamo tutti un mondo senza guerre e lo vogliamo per loro – ha detto indicando i bambini che l’hanno accompagnata – Vogliamo solo la pace basta con le guerre”. “Make Music Not War” lo slogan apparso alle sue spalle durante l’interpretazione.

Heal the world”, scritta e composta nel 1992, rappresenta un inno alla pace e alla speranza e all’esigenza di prendersi cura del mondo e costruire un futuro migliore per tutta l’umanità, soprattutto per i bambini. Tra le 59 voci dirette da Margherita Gamberini, anche una rappresentanza del Piccolo Coro di Caivano, progetto promosso dal Ministero della Cultura in collaborazione con Antoniano-Opere Francescane

Momento clou l’interpretazione di Eros Ramazzotti e Alicia Keys, per la prima volta con il brano “Aurora” in italiano. Ad arrivare per primo Ramazzotti, presentato da una clip video con Pippo Baudo. L’artista ‘festeggia’ i 40 anni dalla presentazione di “Adesso tu” e, dopo un medley, accoglie Alicia. Il duetto “in prima mondiale”, ha un intoppo ma dopo il problema tecnico e la pubblicità, l’esibizione è un successo. Si tratta di una sorta di ritorno alle origini per Alicia che onora così i nonni siciliani. Segue al pianoforte la sua celebre “Empire State of Mind”, acclamatissima dal pubblico.

Premio alla carriera a Mogol che quest’anno compirà 90 anni, “la storia della musica italiana”, dice Carlo Conti. L’autore è accolto da cori e ovazioni  che lo commuovono. Sono 1776 le canzoni depositate alla Siae di cui  è autore, 523 milioni di dischi venduti nel mondo. Dopo un video-ricordo con le canzoni preferite di Conti e Pausini scritte da Mogol, la consegna del premio e della targa Siae per il 1° deposito di un brano che risale al 2 febbraio 1960.

A proposito di donne: quando una donna dice no, è no”. Questo il messaggio lanciato dal direttore artistico dal palco dell’Ariston, prima di introdurre il collegamento con Paolo Sarullo, vittima di un’aggressione, che dice “non deve più accadere a nessuno.  Accerchiato, aggredito e ridotto sulla sedia a rotelle, Paolo, di La Spezia, porta la sua testimonianza per dire “Stop alla violenza sui giovani”. L’episodio risale al maggio 2024, quando lui – di rientro da una serata in discoteca nel savonese – viene accerchiato da un gruppo di ragazzi che vogliono sottrargli il monopattino. Pugni sul volto e la testa provocano un’emorragia cerebrale di cui porta i segni anche se i medici gli salvano la vita. Paolo oggi è tetraplegico.

Questa sera, venerdì, appuntamento atteso con le Cover ed i duetti. Sul palco dell’Ariston, insieme a Laura Pausini, salirà anche Bianca Balti (ospite). Riflettori poi su Max Pezzali – dalla nave ormeggiata davanti a Sanremo – e Francesco Gabbani – dal palco esterno in Piazza Colombo. E, ancora, premio alla carriera Caterina Caselli.

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