“Sbellichiamoci, cioè ridiamo a crepapelle e smettiamo a fare le guerre! E poi alla fine dell’anno facciamo l’esame… di coscienza”.
Sulla base di questa riflessione di Alessandro Bergonzoni, per la prima volta alla Sapienza Università di Roma si terrà la Conferenza nazionale delle Scuole di Pace, che riunirà in un unico appuntamento tutte le principali reti italiane impegnate nell’educazione alla pace, dall’infanzia all’università.
La Conferenza, in calendario il 16 e 17 gennaio, vedrà la partecipazione di 300 dirigenti scolastici, docenti, professori universitari, dottorandi ed esperti, provenienti da 156 scuole di 116 città e 18 regioni italiane, presenti a proprie spese.
“La scommessa – hanno dichiarato i coordinatori della Conferenza – è creare un dialogo stabile tra istituzioni, reti e organismi diversi e far crescere una comunità di professionisti ‘esperti’, immersi nella storia e nel tempo presente”.
Nell’ottavo centenario di San Francesco d’Assisi, la Conferenza lancerà il programma nazionale ‘Sui passi di Francesco’, dedicato alla riscoperta, oltre gli stereotipi, dell’attualità del messaggio del Santo patrono d’Italia come autentico costruttore di pace e fraternità.
Per la prima volta siederanno allo stesso tavolo quattro grandi reti nazionali: la Rete nazionale delle Scuole per la pace, la Rete delle Università per la pace (RUniPace), il Dottorato di interesse nazionale in Peace Studies e il Coordinamento nazionale degli Enti locali per la pace e i diritti Umani.
Un’alleanza inedita, sostenuta dalla Fondazione PerugiAssisi per la Cultura della Pace, che mira a costruire una strategia comune e continuativa di educazione alla pace nel sistema formativo italiano.
“È di grande rilevanza culturale portare in una sede prestigiosa come la Sapienza di Roma – ha commentato Fabiana Cruciani, coordinatrice della Rete nazionale delle Scuole di pace e dirigente scolastica dell’Istituto ‘Alessandro Volta’ di Perugia – il messaggio della Rete delle scuole di pace che avranno la possibilità di confrontarsi su un’idea di scuola che si interroga sul proprio ruolo e si mette a servizio di una comunità in cammino verso la pace”.










