“Stupida sfortuna” è la proposta sanremese di Fulminacci

Dopo il debutto sul palco del Teatro Ariston nel 2021 con “Santa Marinella”, Fulminacci torna alla 76ª edizione del Festival di Sanremo con “Stupida sfortuna”, un brano dalla scrittura matura e introspettiva, in linea con lo stile pop-autore dell’artista

Cantautore tra i più originali e riconoscibili della scena italiana, si è infatti affermato rapidamente come una delle penne più personali del cantautorato contemporaneo.

Il suo primo album, “La Vita Veramente” (oro), riscuote un forte successo della critica, aggiudicandosi la Targa Tenco per la categoria Opera Prima.

Nel 2021 il secondo disco “Tante Care Cose” (oro), mentre il terzo lavoro in studio “Infinito +1” (oro) gli permette di conquistare l’Italia intera con un tour di grande successo.

Il ritorno sul palco dell’Ariston segue l’uscita del suo ultimo singolo, “Niente di particolare” nato da una riflessione semplice e universale: a volte la vita si presenta senza effetti speciali, senza colpi di scena, con la stessa naturalezza di un gesto quotidiano, semplice e familiare.

Il video del brano è un piccolo miracolo di equilibrio tra cinema e musica. Diretto da Bendo e scritto da Giovanni Nasta, con Fulminacci e Carolina Sala, il videoclip – o meglio, il cortometraggio – si muove in bianco e nero tra ironia e malinconia, omaggiando con grazia e intelligenza C’eravamo tanto amati” di Ettore Scola (1974).

Oltre alla forza autoriale, Fulminacci negli anni ha dimostrato di essere anche un vero e proprio performer, capace di prendersi il palco con naturalezza e carisma.

Lo scorso mese questa dimensione live è stata anticipata con un evento speciale al Palazzo di Giustizia di Roma, chiamato anche “Palazzaccio”, che ha raccolto centinaia di fan offrendo un’anteprima di quello che sarà il suo primo tour nei palasport.

Ad aprile 2026, infatti, prenderà il via da Roma il “Palazzacci Tour 2026”, che rappresenta una nuova tappa nel percorso di crescita dell’artista e nell’affermazione della sua penna unica nel cantautorato contemporaneo.