Una canzone collettiva senza limiti geografici, linguistici e culturali.
E’ la sfida al pubblico di tutto il mondo lanciata dall’Agenzia (Filmmaster) che cura la Cerimonia di Apertura dei Giochi Paralimpici di Milano Cortina 2026.
Un invito aperto a chiunque voglia sentirsi parte dei Giochi sulle note di “Nel blu dipinto di blu” di Domenico Modugno, una delle canzoni italiane più famose, simbolo universale di libertà, positività e immaginazione.
La canzone collettiva unirà voci, corpi e storie in un unico gesto artistico e simbolico. Per non essere solo spettatori ma protagonisti di un’esperienza artistica condivisa, capace di superare confini geografici, linguistici e culturali.
Partecipare è semplice: basta inviare contributi video attraverso il sito dedicato, guidati dal tutorial di Vittorio Cosma: https://volaremilanocortina2026.filmmaster.com/.
I video verranno visionati e potrebbero essere inclusi in un’unica opera che verrà svelata durante la fase finale della Cerimonia di Apertura dei Giochi Paralimpici.
La Chain Song rappresenterà uno dei momenti più inclusivi e partecipativi dell’intera Cerimonia: un canto che nasce dalla somma delle differenze e che trasforma il contributo individuale in espressione collettiva.
La Cerimonia di Apertura, , in programma venerdì 6 marzo 2026 all’Arena di Verona, avrà come concept “Life in Motion”: un omaggio alla vita, intesa come cambiamento e trasformazione, che si ispira al linguaggio dell’arte e alla sua capacità unica di interpretare la realtà contemporanea in continua evoluzione.
Un approccio che riscrive il modo di concepire la disabilità attraverso il raggiungimento di un’armonia nuova tra persona e ambiente.
Ad animarla, numerosi talenti italiani e internazionali. Tra i primi nomi annunciati dalla Fondazione Milano Cortina 2026, in campo musicale spiccano Stewart Copeland, leggendario batterista dei Police e compositore in grado di ispirare generazioni, e i Meduza, celebre trio di produttori musicali simbolo della house italiana nel mondo e tra gli artisti più ascoltati a livello globale.
Grande spazio sarà dato all’arte contemporanea, con i tributi a Jago, tra gli scultori italiani più affermati sulla scena internazionale, e a Emilio Isgrò, artista, poeta, romanziere e drammaturgo che ha rivoluzionato l’arte mondiale della seconda metà del Novecento con le sue “cancellature”.
La Cerimonia segnerà un momento storico: per la prima volta una cerimonia paralimpica si terrà in un sito patrimonio mondiale dell’Unesco.
Il progetto “Volare Milano Cortina 2026” incarna pienamente lo Spirito Paralimpico e il concept “Life in Motion”, in cui il movimento diventa futuro e la partecipazione diventa voce.










