I dipinti di Gerardo Dottori a Perugia tornano a parlare (grazie all’Art Bonus)

Un appuntamento significativo che ha dimostrato come il mecenatismo moderno non è un concetto astratto, ma una forza trainante per la rinascita urbana e culturale che può trovare linfa nella prima legge regionale in materia di Art Bonus.

E’ quello svoltosi a Perugia, nella cornice del Complesso monumentale di San Pietro, in una serata che ha unito istituzioni, visione politica e amore per il territorio.

L’azzeccato claim “Ascolta i tuoi occhi“ è andato oltre la sinestesia, in quanto le due sfere sensoriali hanno amplificato l’invito all’azione.

In particolare nei confronti dei dipinti murali della Cappella Salus Infirmorum dell’ex Policlinico di Monteluce firmati dal maestro futurista Gerardo Dottori.

Le opere sono pronte a ritrovare la propria voce grazie ad un imponente progetto di restauro che ha trovato il sostegno di istituti privati del settore sanitario, lasciando però la porta aperta a quanti altri vorranno attraversarla.

Per decenni, i malati e le loro famiglie hanno alzato lo sguardo verso i colori accesi e le linee dinamiche di Dottori. Nel silenzio della cappella, incastonata tra i reparti del nosocomio, ora in gran parte rinnovato, a comprendere residenze, uffici, servizi sanitari e commerciali, l’arte aveva saputo intrattenere un dialogo muto ma potente, per offrire conforto dove le parole venivano meno.

Quel dialogo rischiava di interrompersi sotto il peso del tempo e dell’abbandono.

Ma la memoria visiva e spirituale di una comunità non va lasciata svanire. La svolta è arrivata proprio grazie alla prima legge regionale dedicata all’Art Bonus, finalizzata a trasformare la cura del patrimonio da dovere burocratico a slancio collettivo.

L’istituto consente a istituzioni e privati di unire le forze in cambio di un’agevolazione fiscale pari al 65% delle donazioni in denaro destinate ad un ventaglio di interventi, quali il restauro e la manutenzione di beni culturali pubblici o il sostegno a musei, biblioteche e archivi pubblici.

A Perugia, quindi, il progetto ha iniziato a viaggiare su gambe istituzionali sinergiche, come emerso dagli interventi dei protagonisti: l’assessore alla cultura della Regione Umbria, Tommaso Bori, che ha fortemente voluto la legge.

“Scegliere di ridare vita ai dipinti di Dottori – ha detto – ha significato provare a connettere i cittadini, le imprese e le istituzioni in un patto di bellezza, in questo caso sulla luce, sulla velocità, sull’aeropittura ma più in generale sulla possibilità di capire che il patrimonio che ci circonda ci appartiene. Proteggerlo e finanziarlo non è un dovere, è un privilegio che fa svoltare una comunità”.

Una visione condivisa dal Comune di Perugia, rappresentato dall’assessore all’Urbanistica, con delega all’Art Bonus, Francesco Zuccherini che ha offerto una panoramica sugli impegni attuali dell’ente e le prospettive.

Dall’entusiasmo degli ospiti presenti, si è percepito che condividere e sostenere il percorso progettuale ha significato scommettere sul potere dell’arte di diventare strumento di identità.

Quando i restauratori avranno terminato il lavoro, i colori di Dottori torneranno a vibrare… e la cappella a parlare agli occhi e al cuore