“E non cambiare discorso
Se mi chiedi come sto
Sei un maledetto elettrochoc
E poi una botta di autostima
Magari stavo meglio prima
Della tua pazza nostalgia
Andate in pace e così sia
Mi vuoi più suora o pornodiva?
Questa non è una canzone estiva”
Annalisa prende alla lettera la strofa del suo nuovo singolo “Canzone estiva“ e, nel video, si sdoppia, rivestendo i ruoli proprio delle due figure evocate: la suora e la pornodiva
Il brano, fuori dal 13 marzo, è il primo estratto dalla riedizione digitale del nono album in studio della cantante, “Ma io sono fuoco”, pubblicato originariamente il 10 ottobre scorso, sulla scia di pezzi come “Maschio” e “Piazza San Marco”.
“Canzone estiva” è un racconto d’amore a strati che si muove in due diverse direzioni: l’amore verso una persona, ma anche l’amore verso il pubblico.
Un amore viscerale ed esplosivo, ma profondo, legato a filo doppio persino con l’amore per se stessi e con l’autostima.
Perché affrontare l’opinione di chi ami, così come l’opinione pubblica, non è sempre qualcosa di leggero, anzi.
Da qui l’idea della provocazione “Mi vuoi più suora o pornodiva?”, ironizzando ed estremizzando con lo stesso linguaggio del giudizio, ma conoscendo però già la risposta: l’unica via è sempre il darsi per come si è, essendo entrambe e nessuna, collocata in un personalissimo e disordinato equilibrio precario che si trova nel mezzo.
Ricordando anche che la scelta di quale versione vedere racconta una piccola parte di chi è osservato, mentre racconta moltissimo di chi osserva.











