A trent’anni dall’uscita dell’album “Il ballo di SanVito”, Vinicio Capossela pubblica “Tutti Bodyguard”, una nuova versione di “Body guard”. Il brano è stato realizzato insieme a Pierpaolo Capovilla, con la produzione artistica di FiloQ e gli arrangiamenti e la partecipazione della fanfara milanese Fan Fath Al.
Quello tra Vinicio Capossela e Pierpaolo Capovilla è un sodalizio fondato su un’affinità di pensiero e di sguardo che troverà piena espressione nella Ballad Opera “E Morte non avrà dominio”, al debutto il 3 e 4 ottobre al Teatro Olimpico per il Romaeuropa Festival e successivamente nei teatri di tutta Italia.
Racconta Vinicio Capossela: “L’occasione per rivisitare il testo e reincidere il brano è venuta con l’omaggio a Don Gallo nel decennale della sua morte che si è tenuto a Genova il 30 maggio scorso”.
Aggiunge Pierpaolo Capovilla: ““Tutti Bodyguard” è anche una scherzosa allegoria su questi nostri tempi di mistificazione, nel segno del timore degli altri, un’intima bugia alloggiatasi nei nostri animi impauriti”.
La voce di Pierpaolo Capovilla si inserisce come un controcanto civile, portando in primo piano la distanza tra ciò che accade nel mondo e ciò che scegliamo di non vedere. La figura del bodyguard, nata per proteggerci dal pericolo, si trasforma così in una corazza per la coscienza: un dispositivo attraverso cui prendere le distanze dal mondo e dalle sue contraddizioni.
La nuova versione mette a fuoco un meccanismo collettivo in cui il bisogno di sicurezza si trasforma progressivamente in desiderio di isolamento, fino a proteggerci non soltanto dal male, ma anche dalla responsabilità di guardarlo.
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