Chiara Galiazzo, che da novembre darà il via ad un tour nei teatri, ha riletto alcuni dei suoi brani più significativi dando vita ad un nuovo EP, dal titolo “Nuova Luce”.
“(…) Prima di diventare “Nuova Luce” questo progetto è rimasto dentro di me a lungo, quasi come una gestazione. Ho ripreso le mie canzoni, le ho trasformate, le ho fatte incontrare con gli archi e con l’elettronica. Ma a un certo punto ho capito una cosa: non stavano rinascendo solo loro, stavo rinascendo anch’io (…)” – così l’artista ha spiegato in un video sui social il concept di questo nuovo lavoro.
Questo progetto musicale è prodotto e arrangiato da Alessandro Galdieri e riprende le canzoni di maggiore impatto di Chiara rileggendole alla luce dell’esperienza artistica sinora maturata e facendole dialogare in maniera orchestrale con l’elettronica.
All’interno dell’Ep sono così confluiti brani come“Due respiri”, il suo iconico singolo d’esordio del 2012; “Cuore nero” estratto dal suo primo album in studio “Un posto nel mondo”(2013); “Straordinario” originariamente presentato al Festival di Sanremo nel 2015, dove si era classificato al quinto posto; “Nessun posto è casa mia”, brano anch’esso presentato alla 67esima edizione di Sanremo nel 2017; “Bambola Daruma” e “L’ultima canzone del mondo”singoli originariamente inclusi nel suo quarto album in studio intitolato “Bonsai” (2020)
“Nuova Luce” è impreziosito anche dalla collaborazione di Ermal Meta per reinterpretare il singolo “Straordinario”, pubblicato l’11 febbraio 2015 come primo estratto dalla riedizione del secondo album in studio Un giorno di sole.
Ma se nella sua versione originaria questa ballad vedeva lo stesso Meta nel ruolo di autore con Giovanni Pollex, undici anni dopo Chiara lo coinvolge come interprete, collaborando per la prima volta con Ermal in un duetto.












