Nel panorama culturale pugliese, Medimex ela Notte della Taranta rappresentano due pilastri complementari e strategici. Insieme raccontano una Puglia capace di tenere uniti identità e innovazione, radicamento territoriale e apertura globale, conquistando un ruolo sempre più rilevante in ambito nazionale.
Il Medimex, promosso da Puglia Culture nell’ambito delle azioni di Puglia Sounds, tornerà a Taranto dal 16 al 20 giugno 2026, rafforzando il ruolo della città come crocevia internazionale per artisti, operatori e pubblico.
L’appuntamento si è confermato un progetto solido e in crescita anche nel 2025: circa 70 appuntamenti, una partecipazione diffusa, una forte visibilità mediatica a livello nazionale e regionale e il tutto esaurito delle strutture ricettive tarantine. Hanno preso parte alle attività professionali circa 300 operatori del settore, mentre la copertura digitale ha superato il milione di utenti raggiunti, con cinque milioni di impression sui social network e oltre 100mila visite ai canali ufficiali. Numeri che certificano il Medimex come piattaforma strategica per lo sviluppo del sistema musicale pugliese.
La Notte della Taranta non è più solo un evento territoriale, ma è ormai molto più di un festival. È diventato un fenomeno culturale capace di catalizzare l’attenzione nazionale e internazionale, un rito collettivo che, ogni estate, accende i riflettori sulle tradizioni tipiche della Puglia e sulla sua musica popolare, trasformandole in un linguaggio contemporaneo, aperto e condiviso. La forza della Notte della Taranta sta nell’equilibrio tra radici e visione, memoria e presente, tradizione e sperimentazione, che ne ha fatto uno degli eventi di musica popolare più rilevanti d’Europa.
Anche l’edizione 2026 proseguirà su questa strada: sarà Ermal Meta il maestro concertatore della Notte della Taranta. Una scelta che racconta molto più di una direzione artistica.
Ermal Meta è un artista capace di incarnare l’idea di Mediterraneo come spazio di incontro e contaminazione.
La sua storia personale e musicale rappresenta perfettamente quell’equilibrio tra radici e apertura che è l’anima stessa del festival.
In occasione delle interviste da Villa Nobel per la 76ª edizione del Festival di Sanremo, Gloria Gallo lo incontrerà anche per farsi raccontare anche le emozioni, responsabilità e la visione artistica legata a questo ruolo. Un’occasione per raccogliere qualche anticipazione sull’edizione 2026 della Notte della Taranta!
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