Max Pezzali: Sanremo è come la Champions League

Sanremo è come la Champions League richiede un impegno specifico, avere un progetto molto preciso, molto definito su quello che vuoi fare, su come lo vuoi fare, su che cosa vuoi che arrivi della tua canzone. Cioè è un lavoro organico che io non sono mai riuscito a fare e quella roba lì probabilmente non è nelle mie corde”.

Così Max Pezzali, durante l‘incontro con i giornalisti nel quale ha raccontato le sue novità per il 2026 a partire proprio dall’originale serie di performance “The Party Boat” a Sanremo in collegamento con il Teatro Ariston (segui anche i collegamenti di Radio Subasio in questa settimana di #ExtraFestival – ndr).

Per un’intera settimana, infatti, prenderà vita una vera residency a bordo della cosiddetta nave della Musica, per 5 performance live a tema, diverse ogni sera per atmosfera e mood musicale, scandite dal susseguirsi delle hit che uniscono intere generazioni.

Rispondendo alla domande su una ipotetica partecipazione in gara in futuro ha aggiuntosecondo me più vai avanti con l’età e più diventa difficile fare un progetto che vada bene sia per la televisione che per le radio dopo che per lo streaming, non è detto, perché poi trovi l’idea perfetta per quella roba lì però al momento non ne viene in mente come farlo”.

Ripercorrendo la storia, a proposito della sua partecipazione al Festival del 2011 ha rilevato che aveva pensato di ritirarsi subito dopo.

Era una cosa che è stata fatta di corsa, senza il pezzo giusto, era un po’ un timbrare il cartellino – ha raccontato – Mi sono trovato a dire, per tutto un insieme di fattori, che non è più il caso di andare avanti con questo lavoro. Se non sei in grado di farlo a questa altezza è meglio che molli. Non avevo avuto accesso alla serata finale del sabato, non ero passato, quindi sono preso le partito prima mesto. Percepivo di non essere stato all’altezza, ho detto: forse siamo arrivati al punto che il progetto è arrivato alla fine come tutte le cose che iniziano e finiscono e quindi il progetto ormai è finito”.

Una valutazione errata, visto che Max è diventato negli anni una vera icona e, subito dopo Sanremo, intraprenderà il suo primo tour europeo e, a seguire, gli stadi estivi, già sulla via del tutto esaurito.

La chiusura a Milano, con più date a dicembre 2026

“L’ennesima grande sfida – racconta porteremo il bar di provincia in uno show nuovo di zecca, trasformeremo le arene più belle d’Europa nel bar di provincia più grande d’Italia, forse d’Europa, forse del mondo!”.

Sarà l’ennesima estate da protagonista, che segue quella del 2025, con le 85mila presenze registrate per il maxi evento di luglio 2025 all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola.