“Mi sento una bambina incredula.. In questo brano ci sono tutte le fragilità che ho sempre nascosto. Prime prove di Qui Con Me”.
La macchina sanremese è in pieno svolgimento e, dopo la presentazione alla stampa, gli artisti in gara iniziano a provare i loro pezzi con l’orchestra.
Tra loro anche Serena Brancale, che si riappropria di una immagine più mediterranea per proporre il brano “Qui con me”, scritto per tenere vivi i ricordi della madre, sua mentore nel mondo della musica, scomparsa nel 2020.
Un brano pensato per sollecitare l’emozione, la sua, della sorella Nicole, direttrice d’orchestra e del pubblico che non vede l’ora di ascoltarlo.
Il ritorno all’Ariston di Serena arriva dopo la sua partecipazione nella scorsa edizione con “Anema e Core”, certificata platino, che ha conquistato pubblico e critica.
Un inno all’amore autentico che, dopo la sua presenza sanremese, ha continuato a scalare le classifiche, confermando Serena come una delle voci più originali e apprezzate del panorama italiano.
Reduce da un’estate ricca di musica, in cui ha portato in giro uno show potente, colorato e ricco di contaminazioni: tra jazz, soul, elettronica, dialetto e groove, la cantautrice ha creato un’esperienza live totalizzante, capace di sorprendere il pubblico fino all’ultimo brano.
Si è esibita anche su prestigiosi palchi internazionali, conquistando il pubblico con una serie di live nei celebri Blue Note Club di Tokyo, Shanghai, Seul e il gran finale con un’esclusiva data al Blue Note di New York, a suggellare il suo successo oltreconfine.
Un’occasione per portare il suo ultimo singolo “Serenata”, certificato platino, che ha unito nuovamente la sua voce a quella di Alessandra Amoroso dopo aver incantato il pubblico sul palco del Festival di Sanremo con una straordinaria versione di “If I Ain’t Got You” di Alicia Keys nella serata delle cover.
Polistrumentista, performer e compositrice, negli anni ha unito la passione per il soul, l’R&B e il jazz ad una spiccata propensione alla sperimentazione e contaminazione.
Da “Galleggiare” presentato al Festival di Sanremo nel 2015, con la sua musica ha attirato l’attenzione di rinomati esponenti del jazz italiano e di importanti producer internazionali del calibro di Quincy Jones.
Serena Brancale oggi è considerata il fiore all’occhiello della musica nu-soul/Jazz italiana all’estero.










