L’incontro tra Jovanotti e Alfa in “Buon Vento”

Jovanotti si prepara ad infiammare l’estate insieme ad Alfa con il brano “Buon Vento“, prodotto da Celo Federico Nardelli.

Buon Vento”, per me, nasce da un immaginario profondamente genovese: il mare, il porto, le partenze, le canzoni che profumano di salsedine e richiamano quella Liguria poetica, ruvida e bellissima, dove ogni onda sembra avere una storia da raccontare” – ha spiegato Alfa.

“Buon Vento” è quindi un brano attraversato da quella malinconia luminosa che appartiene profondamente a quella terra e in cui il mare è la grande metafora della canzone.

Non è solo un paesaggio, è la vita, è il viaggio, è quello che non puoi controllare fino in fondo ma che scegli comunque di attraversare. Inoltre nel brano si intrecciano due sguardi: Lorenzo è il capitano, uno che ha navigato tantissimo, che conosce bene le tempeste e le stelle; e quello di Alfa, ancora all’inizio della rotta, con gli occhi ancora pieni di domande.

Entrambi però uguali davanti al mare: con la stessa fame di vita, la stessa curiosità, la stessa voglia di partire. E forse è proprio lì che ci siamo incontrati.

Si tratta di una canzone luminosa, ritmica, piena di movimento e orizzonti, aperti: parla di libertà e vuole essere un augurio per chi oggi parte e sa che il maltempo, non può durare in eterno

A proposito della genesi del brano, Jovanotti racconta di aver inviato ad Alfa una demo chiedendogli se dentro quella musica e quelle parole ci fosse qualcosa da aggiungere per trasformarla in un passo a due. Alfa raccoglie subito la suggestione e rimanda indietro immagini, frasi, spunti. Da questo scambio così spontaneo e naturale prende forma “Buon Vento“.

Una volta abbozzato il disegno, Alfa ha raggiunto Lorenzo al Karakorum Studio di Cortona, dove il brano prende definitivamente vita e trova il suo equilibrio.

La scrittura libera, solare e piena di movimento di Jovanotti si intreccia con quella emotiva e generazionale di Alfa in una collaborazione che suona immediatamente naturale. 

In tante interviste Alfa aveva raccontato quanto l’universo musicale di Jovanotti fosse stato importante nella sua formazione artistica e personale. Il suo primo concerto? “Buon sangue” di Jova ovviamente! Età: 5 anni! 

Per me “Buon Vento” è una di quelle cose che fai fatica a spiegare senza emozionarti” – ha raccontato Alfa – Jovanotti è il mio artista preferito da sempre: il primo concerto che ho visto nella mia vita era il suo, al palazzetto di Genova. Quindi ritrovarmi oggi a cantare insieme a lui è una di quelle cose che da bambino non avrei nemmeno avuto il coraggio di immaginare”. 

E con “Buon Vento”, Lorenzo sceglie di condividere il suo mondo creativo con uno dei nomi più promettenti della nuova scena italiana, trasformando una stima dichiarata da tempo in un incontro artistico reale. 

Negli ultimi anni il modo di fare musica è cambiato radicalmente, una vera rivoluzione – dice Jovanotti - le collaborazioni sono oggi facilitate dalla velocità degli scambi di file e dal flusso inarrestabile delle uscite di canzoni nelle piattaforme di streaming. (…) Alfa mi colpì ai suoi esordi quando ancora non aveva neanche un contratto discografico, lo avevo scoperto scrollando TikTok, questo ragazzino con la chitarra che sentivo chiaramente aver fame di musica, voglia di trasformare la sua passione in una carriera e di stare a proprio agio nel nuovo mondo dei social. Il “nuovo mondo”, in fondo è sempre da scoprire, non si finisce mai, quindi….BUON VENTO!” 

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