La notizia rimbalza nella torrida mattinata del 6 agosto: Francesco Guccini è morto a 86 anni, dopo un aggravamento improvviso delle sue non ottime da tempo condizioni di salute.
La musica e la cultura italiana perdono così uno dei cantautori e intellettuali più importanti dell’ultimo secolo. Tra le sue canzoni di riferimento, atemporali come tutto il suo pensiero: La locomotiva, L’avvelenata, Dio è morto, Il vecchio e il bambino, Canzone per un’amica.
In una nota, la famiglia – la moglie Raffaella e la figlia Teresa – scrive, tra l’altro, “nel rispetto delle sue volontà, le esequie si svolgeranno nei prossimi giorni e in forma strettamente privata.
La famiglia, nel chiedere che questo momento di dolore possa essere vissuto nella più stretta intimità, ringrazia anticipatamente tutti coloro che si uniranno al suo lutto con affetto, discrezione e rispetto.
Per permettere, a chi lo ha amato, di ricordarlo e di salutarlo, verrà organizzata una cerimonia commemorativa nel mese di settembre”.
L’ultima uscita pubblica solo pochi mesi fa, in occasione della mostra “Canterò soltanto il tempo“, a lui dedicata, ai Chiostri di San Pietro a Reggio Emilia. In precedenza, nel 2025, un ricovero in ospedale lo aveva costretto a rimanere 18 mesi in casa.
Ph. Getty Images












