Halloween, l’Italia da brividi tra borghi fantasma, misteri e antiche leggende

Halloween è l’occasione perfetta per scoprire il lato più misterioso dell’Italia, tra borghi abbandonati, antiche leggende e paesaggi che sembrano usciti da un racconto gotico.

Dalle storie di streghe che ancora avvolgono Triora, in Liguria, ai Sassi di Matera, in Basilicata, a lungo rimasti una città fantasma, fino al suggestivo campanile sommerso di Curon Venosta, il nostro Paese custodisce luoghi in cui storia, folklore e mistero si intrecciano, offrendo un modo insolito di vivere il territorio.

Per chi desidera celebrare Halloween lontano dalle tradizionali feste in maschera, una delle piattaforme di riferimento per la scoperta e l’esplorazione outdoor (AllTrails), propone una selezione di percorsi per andare alla scoperta di alcuni dei luoghi più enigmatici d’Italia e dei paesaggi che li circondano.

Di fronte ai Sassi, svuotati per legge negli anni Cinquanta e rimasti per decenni una città fantasma, si apre l’altopiano della Murgia, punteggiato di grotte, chiese rupestri e antichi villaggi neolitici, in una terra dove il folklore lucano racconta ancora del monachicchio, lo spiritello dispettoso che abiterebbe case e grotte. Il percorso scende sul fondo della Gravina, la attraversa sul ponte tibetano sospeso sul torrente e risale fino al Belvedere di Murgia Timone, con una vista spettacolare sulla città scavata nella roccia, ancora più suggestiva al tramonto.

Ai piedi di una roccia dalla forma simile a una gigantesca mano, il borgo è legato alla strage degli Alberti del 1686 e a racconti popolari inquietanti. Dal paese il sentiero risale fino alla panoramica Rocca di Santa Lena, tra ginestre e piante aromatiche dell’Area Grecanica: un itinerario tra storia, silenzio e scorci spettacolari.

Nel Parco Nazionale del Gran Sasso, la fortezza medievale domina un paesaggio montano isolato e suggestivo. Dai piedi del castello, un’antica mulattiera scende tra i pascoli d’alta quota e il Vallone di San Vincenzo fino al borgo fortificato di Santo Stefano di Sessanio. Le nebbie autunnali e le rovine circostanti evocano atmosfere gotiche, anche senza una specifica leggenda di fantasmi.

Nel Biellese, un piccolo borgo montano incuriosisce per architetture insolite, simboli massonici e richiami esoterici. Poco distante, il percorso attraversa i villaggi in pietra della Valle Cervo tra faggi secolari e viuzze silenziose, con scorci sulla valle dall’alto alla scoperta di dettagli enigmatici.

Il campanile che emerge dal Lago di Resia ricorda il paese sommerso negli anni Cinquanta. Secondo una leggenda, nelle notti silenziose si sentirebbero ancora le campane, rimosse prima dell’allagamento. Il giro completo del lago, quasi pianeggiante, passa più volte davanti al campanile, con il massiccio dell’Ortles sullo sfondo.

Il borgo dell’entroterra imperiese è noto per i processi per stregoneria del 1587. Dal centro medievale l’antica mulattiera scende tra castagni e lecci fino al Ponte di Mauta e al Santuario di Nostra Signora di Loreto: un modo per esplorare la Valle Argentina attraverso storie e tradizioni legate alle streghe.