Sono cresciuto con la radio nel sangue. Mentre gli altri bambini giocavano con le macchinine telecomandate, io parlavo a un vecchio microfono.
Ascoltavo una piccola radio locale di Firenze e chiamavo talmente spesso che un giorno uno dei conduttori – un certo Carlo Conti, forse ne avete sentito parlare – mi propose di fare una trasmissione di dediche per bambini la domenica mattina. Era il 1988, avevo appena compiuto 8 anni, e da allora non ho più smesso.
Il gioco è diventato lavoro, ma la passione è rimasta sempre quella.
Sono uno smanettone informatico, curioso su tutto. Mi piace camminare sui sentieri di montagna e scattare fotografie per immortalare momenti e dettagli, e se trovo un buon ristorante, la tappa diventa obbligatoria!












