“Sono sempre stato un po’ asociale, Da bambino ero quello che non giocava a calcio perché non mi piaceva, quello affascinato dai film di Tim Burton, dai cimiteri e dalle atmosfere cupe, attratto da mondi in cui la diversità poteva diventare protagonista. Stare per conto proprio era qualcosa di naturale, un modo di abitare il mondo secondo le mie regole”.
Ci sono storie che si imparano a raccontare soltanto quando si trova il coraggio di guardarle con occhi diversi. È da questa consapevolezza che nasce “Asociale”, il nuovo singolo di Alessio Bernabei, in uscita il 6 novembre.
“Con il tempo – aggiunge il cantautore – dopo aver vissuto rapporti che mi hanno fatto male, la solitudine si è trasformata anche in una forma di protezione, uno spazio sicuro in cui rifugiarmi per evitare nuove ferite”.
“Asociale” – prodotta dallo stesso Bernabei insieme a ROOM9 – è una ballad intima e profondamente personale, che segna il ritorno di una delle voci più apprezzate dal pubblico del panorama pop italiano.
Negli anni Alessio ha saputo attraversare generi e sonorità differenti, reinventandosi e indossando ogni volta una veste nuova.
Con “Asociale” sceglie di andare oltre le trasformazioni musicali per avvicinarsi a una dimensione ancora più autentica: quella della propria storia.
Per la prima volta, infatti, il cantautore porta in musica una parte della sua vita privata che non aveva mai raccontato prima, condividendo fragilità, ricordi e meccanismi di difesa che hanno contribuito a definire il suo rapporto con gli altri.
Alessio Bernabei entra in una fase musicale più consapevole e personale, nella quale la scrittura diventa uno strumento per rileggere il passato e dare un nuovo significato alle proprie esperienze.

Una ballad che parla di vulnerabilità, relazioni e seconde possibilità, ma soprattutto del coraggio di lasciare uno spiraglio aperto anche quando la solitudine è diventata casa.
Perché si può essere asociali, amare il silenzio e continuare a desiderare qualcuno con cui immaginare il proprio finale.
Il singolo è stato anticipato da spoiler audio pubblicati sui social e da un nuovo format sul canale YouTube di Alessio, nel quale l’artista ha scelto di raccontare la propria infanzia.












