“Per me quello che importa è trovare dei musicisti che più o meno abbiano una visione della musica non lontana dalla mia, per cui ci sia questa idea di darsi input reciproci, di creare una musica collettiva”.
Così Enrico Rava, durante la presentazione alla Casa del Jazz a Roma del suo nuovo disco “Corners”, realizzata dal suo nuovo quintetto “Fearless Five”.
Il progetto prende il nome dall’omonima composizione del 1978 del gigante della tromba italiana e internazionale, oggi 87enne, suonata con il quartetto di allora.
“Corners” è stato registrato tra il 21 e il 23 luglio 2025 all’Auditorium Parco della Musica di Roma e prodotto da Manfred Eicher. L’album è una co-produzione ECM/Parco della Musica Records.
Nel disco brani originali di Rava, Lovano e di tutti i membri dei Fearless Five.
“Tra l’altro, sono intelligenti ma fino a un certo punto – ha ironizzato Rava, come riportato da Askanews – perché non si sono messi d’accordo, tipo io porto un pezzo veloce… No, hanno portato tutti delle ballad, però ci stanno bene”.
Il decano del jazz si è circondato di una nuova generazione di musicisti italiani, tre su quattro intervenuti all’incontro – Evita Polidoro (batteria, voce), Matteo Poggi (trombone) e Francesco Ponticelli (contrabbasso), mentre Francesco Diodati (chitarra) ha mandato un video messaggio e già collaborava con l’artista – un gruppo che si è formato durante un concerto improvvisato a Roma nel 2022.
Nel 2024 il disco “Enrico Rava Fearless Five” (registrato alla Casa del Jazz e pubblicato dalla Parco della Musica Records) ha vinto il Top Jazz come miglior disco e migliore formazione dell’anno.
“Io non faccio il talent scout, è l’ultima delle mie preoccupazioni – ha ribadito Rava – Mi piace stare con loro, mi piace sentirli suonare, mi piace suonare con loro, sento che c’è un’intesa molto forte anche tra di loro”.
“Corners”, che vede ospite anche il sassofonista statunitense Joe Lovano, è il primo disco del gruppo per la storica casa discografica ECM.
Ma non sono solo gli artisti giovani a creare l’intesa con Rava. “Qualche anno fa chiamavo a suonare con me Dino Piano, che di anni ne aveva 90, suonava il trombone a pistoni ed era fantastico”, ha ricordato Rava.











