Fiorella Mannoia: canto “Anime salve” anche per spingere a sviluppare un pensiero critico

Incuriosire qualcuno per questi due artisti, incuriosire qualcuno che riesca a entrare in queste canzoni e sviluppare un pensiero, un pensiero critico, una riflessione, ecco questo sarebbe per me insomma una più grande soddisfazione”.

Così Fiorella Mannoia motiva l’obiettivo del suo nuovo progetto live alla riscoperta di due grandi della musica italiana.

Dal titolo “Fiorella canta Fabrizio e Ivano – Anime Salve”, restituisce, con la sua sensibilità, i brani più celebri e amati di Ivano Fossati e Fabrizio De André.

I temi toccati sono temi in cui ogni canzone meriterebbe di essere letta e riletta, sentita e risentita – dice Fiorella – perché ogni volta che canti, anche io che le so a memoria, c’è qualcosa che scopro, mentre lo dico c’è qualcosa che scopro”.

“Anime salve” è il tredicesimo e ultimo album in studio di De André realizzato con Fossati e uscito 30 anni fa. Una pietra miliare del cantautorato italiano.

Credo, sia uno degli ultimi capolavori che siano stati in eredità al nostro Paese, per cui sicuramente se non li ha cambiati ha dato un contributo ai nostri pensieri – sottolinea l’interprete – Riproporre quei temi, con quei personaggi che raccontano storie di un’umanità che viene criticata o viene emarginata o viene semplicemente ignorata, credo che oggi sia un atto veramente rivoluzionario.

Quel disco, parte di quasi tutta la discografia di Ivano e soprattutto di Fabrizio – conclude Fiorella – va in quella quella direzione per cui credo che sia quasi un atto politico”.