“Il mio lavoro è fatto anche di innovazioni tecnologiche, per cui non sono impaurito dai mezzi tecnologici. Li considero strumenti che, come tutti gli strumenti, possono essere usati male”.
Così Jovanotti ha parlato del video musicale – realizzato interamente con l’Intelligenza artificiale – del brano “Magari“, incluso nell’ultimo album “Niuiorcherubini” nato nella 6 giorni di improvvisazioni a New York.
Un lavoro originale, del quale l’autore dice sui social “ora che il disco sta andando forte (la casa discografica) mi propone di estrarre dei singoli, e a me fa piacere, pensando che all’inizio erano titubanti sul pubblicarlo pensando fossi impazzito del tutto a fare un disco totalmente analogico registrato in 6 giorni . Allora gli ho detto “ok lo pubblico da solo come indipendente” e loro hanno cambiato idea. Bello cambiare idea, anche a me capita a volte“.
Il video di “Magari” diretto da Valentino Grassi è stato creato utilizzando un software di AI e presenta immagini oniriche e attori virtuali.
Jovanotti ha dichiarato che la tecnologia ha permesso di creare scene incredibili, definendolo un esperimento creativo “divertente“, ma nonostante l’uso della tecnologia, la “sensibilità umana e reale” resta al centro del suo lavoro.
E Jovanotti è un maestro di emozioni, che riesce sempre ad esternare, coinvolgendo anche i più “freddi”.
Lo fa con i suoi post ed anche con le sue dichiarazioni, social e non solo.
Sia quelle che riguardano ad esempio le Olimpiadi “mi piacciono un sacco! Quelle estive e quelle invernali. Mi commuovono le premiazioni, a volte mi batte proprio il cuore, mi vengono i brividi”, che quelle legate direttamente al suo lavoro.
Come la partenza del suo percorso live “L’arca di Lorè” dall’Australia “andremo in quattro, i magnifici quattro. Sono molto contento, perché l’Australia è un pezzo d’Italia lontano”











