A cinque anni dall’ultimo progetto discografico, Mannarino torna con Primo Amore, disponibile su tutte le piattaforme digitali e in formato fisico.
Il nuovo album segna una nuova fase del suo percorso artistico e conferma l’artista tra le voci più incisive del panorama italiano contemporaneo, interprete di un cantautorato popolare e non convenzionale.
“Ora chiudi gli occhi e vola” cita sui social ed i followers già apprezzano moltissimo!
Primo Amore è un mondo sonoro in cui c’è un uomo sospeso tra cielo e terra, vita e morte, luce e oscurità.
Il disco nasce da una profonda ricerca di senso e si sviluppa attorno a una domanda essenziale: chi siamo davvero?
Il titolo rimanda al momento in cui qualcosa nasce e, allo stesso tempo, muore per sempre. È lì che tutto diventa eterno.
Il disco prende forma come un viaggio circolare, una traiettoria emotiva che inizia e si conclude da dove era iniziato. Dopo un’apertura più luminosa e impulsiva, il racconto si addentra progressivamente in una dimensione più interiore e immersiva.
Anche nella scrittura, Mannarino sceglie di sottrarre piuttosto che aggiungere, cercando parole necessarie, capaci di restituire senso più che costruzione. Da questo smarrimento prende vita un lavoro attraversato dalla consapevolezza del dolore, ma sostenuto da energia, movimento e ritmo, vissuti come atto di celebrazione della vita.
Da qui nasce l’anima del disco: un continuo oscillare tra opposti che convivono e si rincorrono. Bene e male, vita e morte, essere e non essere, contrazione ed espansione. Primo Amore si muove dentro questa danza continua sospesa tra realtà e immaginazione, istinto e visione, in un equilibrio instabile in cui ogni brano dialoga con l’altro.
Le canzoni diventano così frammenti di un unico racconto emotivo e spirituale, attraversato da immagini quotidiane, slanci visionari e tensioni profondamente umane. C’è molto di Mannarino dentro questo album: nelle domande che pone, nelle contraddizioni che accetta, nella ricerca di una forma di verità che non sia una risposta definitiva, ma l’attraversamento delle cose.
Direzione artistica e produzione di Francesco Fugazza, con un suono costruito tra Roma, Milano e Brooklyn negli studi di Mauro Refosco, che firma le percussioni e contribuisce a una struttura ritmica organica e pulsante. Accanto a questo, sintetizzatori e chitarrini essenziali definiscono un immaginario sonoro che richiama la strada, luogo originario da cui nascono le storie dell’album. Le influenze spaziano dalla dub al folk romano, dal reggae all’elettronica contemporanea, in una contaminazione fluida che mantiene il suono in costante movimento.
Primo Amore è disponibile su tutte le piattaforme digitali e in quattro formati fisici: CD, vinile nero, vinile colorato rosso trasparente Collector’s Edition.











