“Muse” è il nuovo album di John Legend

John Legend annuncia il nuovo album, “Muse”, in arrivo venerdì 23 ottobre 2026, anticipato dal brano “Daylight”, il primo singolo estratto da questo progetto musicale.

Il nuovo album di John Legend nasce dalla collaborazione tra l’artista e Pharrell Williams, che ne firma la produzione esecutiva. Registrato presso i Louis Vuitton Studios, il progetto vede Legend confrontarsi con una nuova dimensione creativa, dando forma a un lavoro che unisce la sua inconfondibile identità artistica a una rinnovata ricerca sonora. 

Muse” è un’opera dalla forte dimensione cinematografica e dall’estetica ricca e stratificata, che intreccia alcune delle principali anime della musica black: dal gospel agli standard, dal doo-wop al soul classico, fino all’Afrobeat e all’hip hop.

Con questo nuovo progetto, l’artista ha scelto di uscire dalla propria comfort zone e realizzare un album che non si sarebbe aspettato di fare, nemmeno lui: “Penso che il mio repertorio sia sempre stato molto vario, ma le ballad guidate dal pianoforte sono quelle che hanno avuto maggiore successo nel corso della mia carriera. Volevo rompere lo schema e fare qualcosa di nuovo e diverso”. 

Il progetto ha iniziato a prendere forma dopo la partecipazione dell’artista all’album di ritorno dei Clipse, “Let God Sort ‘Em Out”, prodotto proprio da Pharrell. 

La voce di John Legend nel brano “The Birds Don’t Sing” ha ispirato il produttore a costruire un intero album attorno alle sue caratteristiche vocali. 

MUSE” guarda alla tradizione di artisti come Nina SimoneNat King Cole e Marvin Gaye, reinterpretandone suggestioni e atmosfere attraverso una sensibilità contemporanea. 

La varietà stilistica di “Muse” emerge già a partire dalla title track, che apre l’album raccontando la storia tormentata di una relazione tra un uomo e la propria musa: dalla passione alla ricerca di un legame più profondo, fino al tradimento, sullo sfondo romantico di Parigi e del mondo dell’arte. 

Tra i brani del progetto, “Her” attinge al doo-wop e al gospel con cui l’artista è cresciuto, dando forma a un ritratto tenero e nostalgico dell’innamoramento. “Get Back”, realizzato con Pharrell Williams, porta invece in primo piano l’estetica Black James Bond dell’album, attraverso un soul cinematografico e avvolgente arricchito da grandi sezioni di fiati e archi. 

In “Are You OK?”, una discussione di coppia diventa l’occasione per mettere in scena una forma di tough love, tra sarcasmo e consapevolezza emotiva. 

Bodies on the Floor”, realizzato con i Clipse, trasforma invece il linguaggio della guerra tra gang nel racconto di un legame tossico e magnetico.

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