Perché Sanremo è Sanremo… nei tweet del Cardinale Ravasi

Fra le canzoni in gara al Festival di Sanremo ad averlo fatto riflettere ci sonoOgni volta che non so volare di Enrico Nigiotti, “Resta con me” delle Bambole di pezza; “Animali notturni” di Malika Ayane.

Sono anni che il cardinale Gianfranco Ravasi, è un attento osservatore del Festival di Sanremo, ed anche quest’anno, già prima dell’avvio, lo aveva ribadito su X

“Io come ogni anno proverò a seguirlo, per quanto vi debba confessare che la musica contemporanea non sempre incontra i miei gusti. È però un fenomeno culturale che merita attenzione, soprattutto nel caso degli artisti più giovani“.

Intanto, ieri sera, più di una canzone lo hanno fatto riflettere ed il porporato – Presidente emerito del Pontificio Consiglio della Cultura e Fondatore, al suo interno, del “Cortile dei Gentili” dipartimento inaugurato a Parigi, il 24 e 25 marzo 2011 per favorire l’incontro e il dialogo tra credenti e non credenti – ha trasformato le strofe in post

Dal brano di Enrico Nigiotti, ha infatti estrapolato “e mentre fuori scoppia un altro inferno da qualche parte adesso è già domani. Qualcuno è pronto e qualcun altro è perso prima di volare  E c’è bisogno di dolore per un po’ di felicità (Enrico Nigiotti)”.

Non solo, Bambole di Pezza hanno attirato la sua attenzione laddove lamentano, tra l’altro “… adesso sono io a dirti che ho bisogno, a dirti che in questo posto sembra tutto una follia…”

L’esibizione di Malika Ayane è prevista questa sera, giovedì, ma il Cardinale non si era lasciato sfuggire il passaggio “siamo tutti in pace con i sensi degli altri, con i nostri, invece, non sappiamo che farci”

Un modo ulteriore per enfatizzare la portata culturale della musica pop – peraltro riconosciuta anche dal Presidente della Repubblica nell’incontro pre-avvio Festival con tutti i Big, Carlo Conti e Laura Pausini – e la capacità del Festival di fare da cassa di risonanza a considerazioni, ansie, aspettative recepite dalla musica stessa.

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