Vacanze sì, ma senza mettere a rischio la salute degli occhi

Con l’arrivo delle vacanze, milioni di italiani approfittano del bel tempo e del tempo libero per concedersi qualche giorno al mare e godersi il sole, il relax e le attività all’aperto.

Trascorrere tempo in spiaggia offre numerosi benefici per la salute fisica e mentale: aiuta a ridurre lo stress, favorisce il riposo, migliora l’umore e stimola la produzione di vitamina D grazie all’esposizione solare moderata. Inoltre, camminare lungo la riva, fare il bagno o semplicemente rilassarsi di fronte all’acqua contribuisce al benessere generale e a staccare della routine quotidiana e dai problemi, condizione tipica delle vacanze.

Tuttavia, gli occhi sono costantemente esposti a fattori che possono provocare fastidi; infatti, secondo gli esperti del gruppo oculistico più importante d’Europa “Baviera”, i disturbi della vista aumentano del 30% durante i mesi estivi.

La combinazione di radiazione ultravioletta intensa, riflessi dell’acqua, sabbia, vento, sale marino, alte temperature e contatto frequente con le mani bagnate può alterare la superficie oculare e favorire la comparsa di irritazioni, secchezza, bruciore, lacrimazione, occhi rossi o sensazione di sabbia negli occhi.

Per questo, gli esperti del gruppo hanno elencato quali abitudini aiutano a proteggere gli occhi dal sole, dalla sabbia, dal vento e dall’acqua di mare durante le vacanze:

1. Utilizzare occhiali da sole con protezione UV certificata

Gli occhiali da sole sono uno degli elementi più importanti per proteggere la salute oculare durante l’estate, poiché i raggi ultravioletti possono colpire direttamente strutture sensibili dell’occhio come la cornea, il cristallino o la retina. In spiaggia, inoltre, la radiazione solare non arriva solo dal cielo, ma anche attraverso il riflesso dell’acqua e della sabbia, che moltiplica l’esposizione oculare anche nelle giornate nuvolose. Per questo motivo, è fondamentale scegliere occhiali omologati che incorporino il filtro UV400 o protezione totale contro i raggi UVA e UVB. 

2. Prestare particolare attenzione alla sabbia e non strofinarsi mai gli occhi

La sabbia è uno degli elementi che provoca più fastidi oculari in estate, specialmente quando c’è vento o quando si rimane vicino alla riva. Le piccole particelle possono introdursi facilmente sotto le palpebre e produrre irritazione immediata, arrossamento, lacrimazione e sensazione di corpo estraneo. Sebbene il primo impulso sia solitamente quello di strofinarsi gli occhi, questo gesto può peggiorare il problema e provocare piccole lesioni sulla cornea. Se entra sabbia nell’occhio, la cosa migliore è sbattere le palpebre più volte per favorire l’eliminazione naturale delle particelle e lavare la zona con abbondante acqua pulita o soluzione fisiologica. È consigliabile evitare di toccarsi gli occhi con le mani piene di sabbia o umide di acqua salata, poiché questo può aumentare l’irritazione e favorire infezioni. Portare una piccola bottiglia di soluzione fisiologica nella borsa da spiaggia può risultare molto utile per agire rapidamente in caso di qualsiasi fastidio.

3. Mantenere gli occhi idratati durante tutto il giorno

Il calore, il vento e il sale del mare favoriscono l’evaporazione della lacrima naturale che protegge la superficie oculare che può provocare sensazione di secchezza, bruciore o affaticamento visivo, specialmente dopo aver trascorso diverse ore all’aperto. Per mantenere una corretta idratazione oculare è importante bere acqua frequentemente durante il giorno, anche senza aspettare la sensazione di sete. Inoltre, quando gli occhi risultano particolarmente secchi o irritati, le lacrime artificiali raccomandate da uno specialista possono aiutare a recuperare il comfort visivo e ad alleviare i fastidi provocati dall’ambiente secco e dall’esposizione continua al sole e all’acqua salata.

4. Evitare l’uso prolungato delle lenti a contatto in mare

Le lenti a contatto richiedono una cura speciale durante l’estate, specialmente in spiaggia. L’acqua di mare può contenere microrganismi, sabbia e particelle che rimangono aderenti alle lenti e aumentano il rischio di infezioni o irritazioni oculari. Inoltre, il sale e il vento possono far seccare le lenti più rapidamente e farle risultare scomode dopo diverse ore. Se si utilizzano lenti a contatto in spiaggia, è opportuno limitarne l’uso in acqua e rimuoverle correttamente al termine del bagno. È inoltre consigliabile portare sempre occhiali graduati di riserva ed evitare di dormire con le lenti a contatto dopo una giornata di spiaggia, poiché gli occhi risultano solitamente più sensibili e irritati dopo un’esposizione prolungata al sole e al mare.

5. Utilizzare cappelli o berretti per migliorare la protezione oculare

Sebbene molte persone associno la protezione solare unicamente agli occhiali da sole, l‘uso di cappelli o berretti aiuta anche a proteggere gli occhi in modo significativo. Le visiere e i cappelli a tesa larga riducono la quantità di radiazione che arriva direttamente al viso e diminuiscono l’impatto dei riflessi dell’acqua e della sabbia sulla vista. Questa protezione aggiuntiva risulta particolarmente utile nei bambini, nelle persone con occhi chiari o in chi trascorre molte ore all’aperto. Oltre a migliorare il comfort visivo, i cappelli aiutano a ridurre lo sforzo costante che gli occhi compiono per adattarsi all’intensità della luce solare, evitando così affaticamento oculare e fastidi a fine giornata.

6. Non condividere asciugamani, trucchi né prodotti per gli occhi

Durante le vacanze è frequente condividere oggetti personali senza prestare troppa attenzione alle conseguenze, ma alcune abitudini possono aumentare il rischio di infezioni oculari. Condividere asciugamani, trucchi, colliri o prodotti per l’igiene facilita la trasmissione di batteri e virus responsabili di problemi come congiuntivite o irritazioni. Per evitarlo, è importante utilizzare sempre prodotti personali e mantenere una buona igiene delle mani prima di toccarsi gli occhi. Si raccomanda asciugare il viso con un asciugamano pulito ed evitare di lasciare cosmetici o gocce oftalmiche esposti al calore per molte ore, poiché le alte temperature potrebbero alterarne la composizione.

7. Riposare la vista in zone d’ombra durante il giorno

Trascorrere troppe ore consecutive sotto il sole può provocare affaticamento oculare anche indossando occhiali di protezione. L’esposizione continuata alla luce intensa costringe gli occhi a un continuo adattamento alla luce intensa e uno sforzo visivo eccesivo, che può finire per generare fastidi e sensazione di spossatezza. Per questo, si raccomanda di fare piccole pause in zone d’ombra o sotto l’ombrellone, per permettere alla vista di riposare dall’esposizione solare diretta. Questi momenti aiutano anche a rinfrescare gli occhi e a ridurre la sensazione di secchezza che solitamente compare dopo diverse ore davanti al mare e al vento.

8. Proteggere in modo particolare gli occhi dei bambini

Gli occhi dei bambini sono più vulnerabili nei confronti della radiazione ultravioletta perché le strutture oculari sono ancora in via di sviluppo e filtrano meno la luce solare intensa. Inoltre, i più piccoli trascorrono solitamente molto tempo giocando con la sabbia, entrando e uscendo dall’acqua o toccandosi gli occhi con le mani bagnate, che aumenta il rischio di irritazioni. Per questo motivo, è importante che indossino occhiali da sole adeguati alla loro età e che rimangano protetti con berretti o cappelli durante le ore di radiazione più intensa. È preferibile insegnare loro fin da piccoli a non strofinarsi gli occhi e ad avvisare se avvertono fastidio, prurito o visione offuscata dopo il bagno.