FAI: presentato programma nazionale per la Scuola 2026-2027

Partecipazione, slancio civico, senso di comunità e formazione esperienziale sul campo: questi i princìpi cardine su cui si fonda il programma nazionale per la Scuola 2026-2027 – presentato dal FAI Fondo per l’Ambiente Italiano ETS al Ministero dell’Istruzione e del Merito – ai quali si aggiunge quest’anno una riflessione sui luoghi che ispirano e promuovono la “pace attiva”, tema del nuovo concorso nazionale.

L’attività del FAI per la Scuola, che ha coinvolto a oggi più di 4 milioni di bambini e ragazzi, dalle scuole dell’infanzia alle scuole secondarie di II grado,conferma così la missione della Fondazione all’educazione della collettività, alla conoscenza, al rispetto e alla cura del patrimonio culturale italiano, proprio a partire dalle giovani generazioni.

Un programma ricco e articolato che si sviluppa in quattro grandi progetti per l’intero anno scolastico e che offre ai docenti e alle classi di tutta Italia attività formative esperienziali e calibrate in base all’età degli studenti, di educazione e impegno civico. Attività riconosciute come esperienze di Formazione Scuola Lavoro, che vanno oltre la semplice trasmissione di nozioni, grazie al coinvolgimento diretto tramite contenuti originali, progettati e realizzati per integrare, supportare e arricchire l’insegnamento curricolare scolastico.

“Il tema del Concorso 2026/27 è la Pace. Abbiamo osato! – ha detto Marco Magnifico, Presidente FAI – Pace intesa come condizione necessaria a unire forze, intelligenze, sentimenti, aspirazioni e sogni tesi a stringere una comunità – anche quella piccola di una classe scolastica – attorno a un progetto positivo e propositivo in grado di contribuire a rafforzare la pace di cui godiamo. Costruire un progetto di pace dove c’è già la pace. Questo è il messaggio che con energia, ottimismo e fiducia il FAI oggi propone al grande e pulsante mondo della Scuola Italiana”.

I “luoghi di pace” sono al centro del progetto formativo del 2026: “Lasciateci in pace. Idee, spazi, persone, comunità” è infatti il titolo del concorso a tema, cui partecipano ogni anno gratuitamente migliaia di classi (nel 2025 oltre 1.500 classi con 600 progetti realizzati). Quest’anno gli studenti saranno invitati a progettare e attivare la Pace partendo da un luogo del proprio territorio e immaginando come possa trasformarsi in un luogo ispiratore di Pace, ideando azioni, attività ed eventi rivolti alla cittadinanza affinché venga vissuto, valorizzato e riconosciuto come tale anche per i cittadini del futuro. Con i loro docenti, anche grazie a una piattaforma di contenuti dedicati e a eventi di formazione come webinar con specialisti della materia, i ragazzi sono chiamati a realizzare il progetto che verrà valutato e premiato a maggio 2027.

Un altro progetto del FAI per la Scuola è “Apprendisti Ciceroni”, che proprio nel 2026 compie 30 anni: dal 1996 sono stati coinvolti oltre 600.000 studenti (più di 30.000 solo nel 2026) nella valorizzazione del patrimonio culturale italiano, prima invitandoli a studiare, in classe, con i loro docenti e con i volontari del FAI, luoghi speciali del proprio territorio, e poi rendendoli protagonisti delle Giornate FAI di Primavera e di Autunno come narratori di quei luoghi, in veste proprio di Ciceroni.

Il terzo grande progetto, ormai alla quindicesima edizione, sono le Giornate FAI per le scuole, quest’anno dal 23 al 28 novembre in oltre 200 luoghi eccezionalmente aperti. Stesso format delle più famose “Giornate FAI” però riservato esclusivamente al mondo scolastico: per un’intera settimana, palazzi, giardini storici, aree naturalistiche, parchi, chiese e monumenti aprono le porte alle Classi Amiche FAI di ogni ordine e grado per visite accompagnate dagli Apprendisti Ciceroni, che illustrano la storia e il valore di questi luoghi coinvolgendoli nella scoperta dialogata del loro territorio, in un esempio virtuoso ed efficace di educazione tra pari. Nel 2025 7.500 Apprendisti Ciceroni hanno accompagnato 36.000 allievi in 239 luoghi aperti dalle Delegazioni.

Il quarto impegno annuale del FAI per la Scuola sono le visite didattiche nei 75 Beni del FAI in tutta Italia, che contano a oggi quasi un milione e mezzo di presenze tra docenti e studenti, di cui 70.000 nel 2025, per momenti di approfondimento culturale ed esperienze sul campo; i Beni del FAI, dall’innata vocazione educativa per loro stessa natura – “scuole fuori dalla Scuola” riconosciute dal Ministero dell’Istruzione e del Merito in virtù di un accordo con il FAI che si rinnova quest’anno – e testimonianza e racconto della nostra civiltà, di ieri e di oggi, sono vere e proprie aule didattiche d’eccezione, aperte e disponibili specialmente a docenti e studenti in visita, con contenuti e attività multidisciplinari appositamente pensati e costruiti.

Il FAI, in nome della sua missione educativa e dello spirito sussidiario che lo anima da oltre 50 anni, intende collaborare in modo sempre più profondo e attento con il mondo della Scuola, offrendo i suoi luoghi, le sue conoscenze e la sua esperienza per integrare e arricchire l’insegnamento dell’educazione civica secondo le direttive delle linee guida ministeriali, che invitano a un approccio didattico attivo, laboratoriale, ispirato al service learning (progetti orientati al servizio della comunità), utili per costruire nuove abilità e sviluppare competenze.