La ventunesima edizione della Festa del Cinema di Roma, al via il 13 ottobre, celebra il mondo della musica e alcuni suoi protagonisti con una serie di proiezioni in anteprima
A partire da ‘Je so’ pazzo’ di Nicola Prosatore, ritratto intenso di Pino Daniele (interpretato da Massimiliano Caiazzo), un’anima ribelle nata nei vicoli di Napoli, che ha rivoluzionato la musica italiana fondendo blues, jazz e tradizione partenopea (15 ottobre – Sala Sinopoli Auditorium Parco della Musica).
Il film racconta l’ascesa di Pino Daniele, dagli anni difficili dell’infanzia segnata dall’abbandono, fino al leggendario concerto del 1981 davanti a duecentomila persone.
‘Riz, armonie e dissonanze’ di Marco Dentici è invece il ritratto del direttore d’orchestra e compositore Riz Ortolani che ha firmato colonne sonore indimenticabili, da Il sorpasso a Fratello sole, sorella luna, fino a Mondo cane, premiato con un Grammy e candidato all’Oscar (16 ottobre – Casa del Cinema)
Toccherà poi a ‘Lorenzo – L’incredibile avventura di Jovanotti’ di Dario Zonta e Carlo Zoratti, racconto di una vita straordinaria fra le canzoni, il successo, i viaggi, la bici, dalla piccola radio locale alle folle oceaniche di pubblico (16 ottobre – Sala Sinopoli Auditorium Parco della Musica). Una narrazione autentica e personale, che diventa una riflessione universale sulla capacità di continuare a sognare, amare e crescere, a qualsiasi età. Jovanotti sarà protagonista del red carpet della Festa; sezione Special Screenings.
‘Le Fantôme de l’Opéra’ di Alexandre Castagnetti è un ulteriore omaggio alla musica (17 ottobre – Sala Petrassi Auditorium Parco della Musica). Ambientato nella Parigi dei giorni nostri, il film vede protagonista Anastasia (Deva Cassel), giovane ballerina che entra a far parte del prestigioso teatro de l’Opéra.
Mentre prova “L’Orpheus”, un’opera maledetta che sarebbe stata composta dal Fantasma dell’Opera, si innamora di un misterioso pianista (Julien de Saint-Jean). Con l’avvicinarsi della prima rappresentazione, tra incidenti inspiegabili e rivelazioni sconcertanti, Anastasia si ritrova coinvolta in una storia d’amore impossibile, al confine tra il reale e il fantastico.
‘Elza’ di Eryk Rocha, ripercorre la vita e l’arte di Elza Soares, leggendaria icona della musica popolare brasiliana, una delle voci più potenti e dirompenti del Novecento (18 ottobre – Teatro Studio Gianni Borgna Auditorium Parco della Musica).
In questo documentario, frutto di otto anni di riprese e conversazioni con l’artista prima della sua scomparsa avvenuta nel 2022, Eryk Rocha – figlio di Glauber, uno dei più grandi registi della storia del cinema sudamericano – ne raccoglie la testimonianza diretta per comporre un memoir libero e non cronologico.
‘Make Some Noise: Mano Negra!’ di David Dufresne, racconta la fulminea ascesa di una band leggendaria, ‘Mano Negra’ (19 ottobre – Teatro Olimpico ACEA). Alla fine degli anni Ottanta questo collettivo di giovani ribelli, furiosi e visionari, guidato da Manu Chao, forgiò un suono senza precedenti. In appena quattro album e cinque anni di vita, “Mano Negra” rivoluzionò la world music e incendiò i palchi di tutto il mondo.
‘In a Time Lapse – A Journey Inside the Album di Ana Shametaj’ entra nel mondo di Ludovico Einaudi (20 ottobre – Sala Sinopoli). A più di dieci anni dal successo internazionale di “In a Time Lapse”, Einaudi torna nei luoghi dove quell’album ha preso vita, dalla casa di famiglia a Dogliani al convento di Lonigo, mentre l’Arena di Verona accoglie una nuova esecuzione dal vivo del maestro e della sua band. Alternando concerto e racconto, il film intreccia le testimonianze dei collaboratori più stretti di Einaudi al suo memoir personale.
‘Non importa dove’ di Francesco Fei e Consuelo Moschella è il viaggio nell’universo privato e creativo di Morgan (21 ottobre – MAXXI). Dopo essere stato per anni al centro della scena musicale e televisiva italiana, l’artista viene progressivamente escluso da quel mondo che lo aveva osannato e trasformato in un personaggio mediatico.
Lontano dai grandi palcoscenici e dalla televisione, continua però a creare incessantemente, non importa dove. Per due anni, il film entra nella sua vita con un accesso inedito e senza filtri, fino agli spazi più intimi della sua esistenza.
‘MACE – An Out of Body Experience’ di Giorgio Testi torna al Forum di Milano e riunisce sul palco gli artisti che hanno dato voce al suo universo musicale: Venerus, Gemitaiz, Joan Thiele, Salmo e molti altri (22 ottobre – Teatro Olimpico ACEA). Più che il racconto di un concerto, il film è un viaggio nella percezione: dall’intimità alla dimensione collettiva, dal controllo all’estasi. Attraverso le parole dei protagonisti e le immagini della preparazione e dello show, segue la nascita di un’esperienza condivisa.
‘Il ghiaccio in tasca. Mio padre Giuseppe Sinopoli’ è il viaggio intimo del figlio Giovanni, a venticinque anni dalla morte improvvisa del padre, il direttore d’orchestra Giuseppe Sinopoli, per ritrovare l’uomo dietro la figura pubblica (23 ottobre – Sala Sinopoli). Attraverso la propria voce, filmati di famiglia, materiali d’archivio e interviste a familiari, musicisti e artisti che lo hanno conosciuto, il documentario ricostruisce un dialogo mai avvenuto tra padre e figlio, interrogando l’eredità culturale di Sinopoli e il ruolo della musica classica oggi, soprattutto per le nuove generazioni.
‘Dans la gueule de l’ogre’ (23 ottobre – MAXXI), l’iraniana Mahsa Karampour, al suo debutto alla regia, ricostruisce la vicenda del fratello Siavash, musicista della scena underground e membro degli Yellow Dogs, un gruppo nato clandestinamente a Teheran e poi approdato negli Stati Uniti. Il percorso conduce dall’Iran, dove suonare rock significa fare i conti con la censura e la repressione, a New York, promessa di libertà che si rivelerà assai meno semplice del previsto, anche dopo la tragedia che nel 2013 colpì alcuni componenti della band.
‘Kintsugi… e sono la mia opera’ di Ludovico Boccianti (23 ottobre – Teatro Olimpico ACEA) è un racconto sul dolore, la trasformazione e la rinascita nato durante la lavorazione del nuovo album di Elisa. Il film raccoglie la dimensione più intima della cantautrice, trasformando in immagini, musica, danza e parole le emozioni legate alla nascita delle canzoni.
In occasione dell’anteprima, Elisa, una delle voci più talentuose nella storia della musica italiana, sarà protagonista di un incontro con il pubblico della Festa.
‘Congo Boy’ di Rafiki Fariala, musicista, cantante e poeta slam noto con il nome d’arte Rafiki-RH2, è un film sulla propria storia di giovane rifugiato e aspirante musicista dallo stile semplice, ritmato, coinvolgente ed efficacissimo. Bradley Fiomona Dembeasset è perfetto nella parte del giovane protagonista (23 ottobre – Teatro Studio Gianni Borgna)
‘Laura Betti, una disperata vitalità’ di Peter Marcias (24 ottobre – Casa del Cinema) apre uno squarcio sulla vicenda di una cantante, attrice, scrittrice, provocatrice per istinto anziché per scelta, che ha attraversato anni irripetibili del secondo Novecento. Sacerdotessa del culto di Pasolini, interprete viscerale, voce dolcemente roca che cantava i tormenti esistenziali: lei era troppo. Troppo viva, troppo intelligente, troppo arrabbiata per vestire l’abito delle buone maniere. Una donna che non ha mai imparato a proteggersi dalla vita. E per questo l’ha attraversata con una disperata, animalesca vitalità.
‘Once Upon a Time in Harlem’ di William e David Greaves (24 ottobre – Teatro Studio Gianni Borgna) ricostruisce un pomeriggio dell’agosto del 1972, quando un nutrito gruppo di intellettuali e artisti afroamericani si ritrovarono per un party nella casa di New York di Duke Ellington. Invitati da William Greaves, vera leggenda del cinema indipendente americano, arrivarono poeti, pittori, musicisti, scrittori, editori, attori, intellettuali che, negli anni Venti e Trenta, avevano dato vita alla Harlem Renaissance.
Più di cinquant’anni dopo, il figlio di Greaves, William, recupera quel materiale, componendo un ritratto di quel movimento e tracciando un filo diretto tra anni Trenta, Settanta e oggi.
Da quest’anno, inoltre, Banca Ifis – in collaborazione con la Fondazione Cinema per Roma e la Fondazione Musica per Roma – assegnerà il Banca Ifis Music Award.
La prima edizione del riconoscimento andrà a Nicola Piovani, protagonista della musica italiana e internazionale e autore di alcune delle più importanti colonne sonore della storia del cinema.
Nel corso della sua carriera, Piovani ne ha composte oltre 250, lavorando con i più prestigiosi registi italiani fra i quali Marco Bellocchio, Mario Monicelli, i fratelli Taviani, Giuseppe Tornatore, Gabriele Muccino e Gianni Amelio e con cineasti internazionali come Makavejev, Stelling, Irvin, Bigas Luna e Sergej Bodrov.
Fra i numerosi riconoscimenti, ha ricevuto nel 1999 il Premio Oscar per la colonna sonora de La vita è bella di Roberto Benigni e si è aggiudicato il David di Donatello per Caro diario e La stanza del figlio di Nanni Moretti, I fratelli De Filippo di Sergio Rubini, e Ginger e Fred di Federico Fellini, per il quale ha composto anche il commento musicale de La voce della luna e Intervista.
A consegnare il riconoscimento – 13 ottobre, durante la cerimonia di inaugurazione – ci sarà proprio il regista Marco Bellocchio. I due sono protagonisti di uno straordinario sodalizio artistico che li ha visti collaborare fin dall’inizio degli anni Settanta:
Piovani ha infatti firmato le colonne sonore di film come Sbatti il mostro in prima pagina, Nel nome del padre, Marcia trionfale per arrivare fino agli anni più recenti con le musiche de Il traditore.
Infine, i 1300 mq del viale che conducono alla Cavea saranno trasformati in uno dei più grandi red carpet al mondo. Il sound design del tappeto rosso sarà curato anche nel 2026 dal Musicteller Federico Sacchi.
Ogni giorno ospiti e pubblico saranno accolti dalle composizioni scelte da Sacchi, decine di ore di musica selezionata ad hoc e legata ai film e alle carriere dei talent che sfileranno sul red carpet.











