I ricavi della musica registrata nell’UE raggiungono i 6,0 miliardi di euro, mentre la musica, la cultura e l’innovazione europee continuano a eccellere.
Non solo, nel 2025, i ricavi della musica registrata nell’Unione Europea hanno raggiunto i 6,0 miliardi di euro, registrando una crescita annua del 5,1% e rappresentando il 21,3% dei ricavi globali del settore.
A dirlo sono i dati pubblicati da IFPI (voce dell’industria discografica a livello mondiale) che ha pubblicato la terza edizione del suo rapporto “Music in the EU”, offrendo un’analisi approfondita del mercato musicale dell’Unione Europea.
Alla base di questo successo vi sono i costanti investimenti delle case discografiche nella scoperta, nello sviluppo e nella promozione di nuovi talenti.
Tra i principali risultati evidenziati nel report:
– 6 miliardi di euro: sono i ricavi della musica registrata nell’UE nel 2025;
– +5,1% di crescita dei ricavi della musica registrata nell’UE nel 2025;
– la quota dei ricavi globali della musica registrata nel 2025 raggiunge il 21,3%;
– nove dei primi 20 mercati mondiali si trovano nell’UE e generano ricavi per 5,1 miliardi di euro;
– i ricavi della musica registrata nell’UE nel 2025 hanno evidenziato una crescita di +293 milioni di euro.
Il rapporto evidenzia come l’ecosistema musicale europeo continui a coniugare influenza culturale, innovazione tecnologica e crescita economica. Non stupisce quindi che a livello globale, nel 2025, le etichette discografiche abbiano investito 9,3 miliardi di dollari (8,3 miliardi di euro) in attività di A&R (ricerca e sviluppo artistico) e marketing, consentendo ad artisti di tutta Europa di costruire carriere sostenibili a lungo termine e di raggiungere un pubblico internazionale.
È possibile accedere al report a questo link
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