Al via l’83esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia; dal 2 al 12 settembre il Lido “si accende” con molte star in arrivo.
A cominciare da George Clooney che riceverà il Leone alla carriera nella serata d’apertura e sarà protagonista di una masterclass.
Meno cinema di Hollywood quest’anno, ma numerosi “pezzi grossi” della regia – da Wim Wenders a Werner Herzog, da Martin McDonagh a Hirokazu Kore-eda a Lee Chang-dong.
Tanti comunque i divi pronti a sfilare sul tappeto rosso: gli Oasis, in arrivo per presentare il documentario “Oasis: Don’t Look Back in Anger” sulla loro reunion, Russell Crowe, Robert Pattinson, la coppia Penelope Cruz e Javier Bardem, solo per citarne alcuni.
Nella pre-apertura omaggio a Tinto Brass, con la proiezione in prima mondiale della versione restaurata digitale 4K di “Col cuore in gola” (1967).
La serata inaugurale sarà all’insegna di Clooney e Danny Boyle, con la guida, al pari della cerimonia conclusiva, di Greta Scarano e Nicolas Maupas.
A Danny Boyle, regista di “Trainspotting”, il compito di aprire l’edizione numero 83 con “Ink” che racconta l’acquisizione del tabloid britannico The Sun da parte di Rupert Murdoch. Nel cast Jack O’Connell, Guy Pearce e Claire Foy.
Attesi anche “Wild Horse Nine” di Martin McDonagh, con John Malkovich e Sam Rockwell, agenti della Cia in missione in Cile alla vigilia del colpo di Stato di Pinochet; il nuovo film di Werner Herzog “Bucking Fastard” con le sorelle Rooney e Kate Mara e Orlando Bloom, “A Bit of Light” di Ali Asgari sulle sofferenze del popolo iraniano.
Ed ancora “Primetime” di Lance Oppenheim con Robert Pattinson, “Bunker” di Florian Zeller, thriller psicologico con la coppia Cruz-Bardem, “Look Back” di Hirokazu Kore-eda.
Solo una regista donna in concorso, May el-Toukhy con “Woman Unknown”, che ha scaldato il dibattito sulla parità di genere al festival, a cui si è aggiunta la documentarista e giornalista Rachel Szore presente in “NAZA”, diretto da Yuval Abraham.
Folta la presenza degli italiani; cinque i titoli in Concorso: dall’atteso “Succederà questa notte” di Nanni Moretti, che torna alla Mostra 37 anni dopo “Palombella rossa”, con Louis Garrel e Jasmine Trinca, a “L’estranea” di Paolo Strippoli, dove Trinca fa il bis, accanto a Romana Maggiora Vergano, Adriano Giannini e Valeria Bruni Tedeschi.
Sempre in lizza per il Leone d’oro, ci sono anche “Il fuoco che ti porti dentro” di Edoardo De Angelis, tratto dal romanzo di Antonio Franchini, con Vanessa Scalera, “Ritorno a Buenos Aires” di Marco Bechis, che torna a raccontare le ferite della dittatura militare argentina e “The Echo Chamber” di Andrea Pallaoro, con Luca Marinelli, Alicia Vikander e Susan Sarandon, dall’ultima sceneggiatura di Bernardo Bertolucci.
Fuori Concorso e nelle altre sezioni c’è sempre tanta Italia: “Scherzetto” di Mario Martone con Toni Servillo, tratto dall’omonimo romanzo di Domenico Starnone, “Nessun dolore” di Gianni Amelio con Alessandro Borghi, Valeria Golino, Valerio Mastandrea, “Joie de Vivre”, documentario fiume di Luca Guadagnino che analizza e rilegge i film di Bertolucci, il debutto alla regia di Anna Foglietta con “Una storia”, il film di chiusura, “Dio ride” di Giovanni Veronesi, con Pierfrancesco Favino e Silvio Orlando, solo per citarne alcuni.
Tra i titoli attesi anche “What Love Builds”, con “il gladiatore” Russell Crowe che ripercorre la sua carriera di musicista e “Musk” di Alex Gibney, sul miliardario patron di Tesla.
Infine, tra i corti Fuori concorso, anche “Flesh Impact” di Maggie Gyllenhaal, presidente di giuria di quest’anno, con Ellen Burstyn – insignita del Leone alla carriera – e Dakota Johnson che interpretano Marilyn Monroe nel centenario della nascita.
I film “sono gli hashtag del mondo contemporaneo” aveva detto il direttore artistico Alberto Barbera presentando questa edizione: molti i titoli quest’anno che parlano di famiglie e amori in crisi, guerre, media, autoritarismi, migrazioni.
E tra un dibattito sul ruolo dell’IA nel cinema e un appello di Venice4Palestine per promuovere nuove azioni concrete a sostegno della Palestina, saranno undici giorni di grande cinema.












